sabato 11 maggio 2013

Primi amori....

Mentre sto seduta qui sul mio divano, circondata da gadgets di Londra e New York, la mia mente vola lontano, e mi ritrovo a fantasticare di musical e teatro; prima ancora che mi venga in mente un nome o uno show in particolare, mi prende un'euforia tale che quasi mi commuovo e poi...saltano fuori dalla mia testa, come pop corn scoppiettanti, nomi, immagini, musiche, vestiti e teatri luminosi e magnifici.
Mi ricordo ancora la prima volta in cui ho partecipato ad un musical, avevo 14 anni ed ero proprio felicissima!
La  scuola di danza moderna che frequentavo venne contattata da una associazione cagliaritana che, se non ricordo male, si chiamava "L'altro Spettacolo" e il musical in questione era niente meno che...Cats!!!
A quel tempo, ne sapevo poco e niente di musical. Da un paio d'anni frequentavo la scuola di danza "Art Ballet" ed ero veramente gasatissima. Venivo da dieci lunghi, interminabili anni di danza classica, avevo iniziato a quattro  a indossare un body Porselli celestino e fino ai tredici ero stata vittima di quel colore scialbo.
Poi, un'estate, in occasione di uno dei nostri barbosissimi, super chic saggi...un miracolo....un gemellaggio con una nuova scuola di danza moderna, appena inaugurata da due ex allieve dell'Attica , la mia scuola, anzi caserma, di danza classica.
Una volta terminata l'esibizione, io e le mie amiche, non so come, riuscimmo a liberarci dal controllo dell'insegnante, l'adorabile gerarca nazista, Signorina Maria e ci piazziammo esattamente sotto il palco, belle accaldate e felici.
I primi dieci minuti furono di puro terrore e sconforto: Elide, una delle ragazze più brave della nostra scuola, cadde rovinosamente dalle punte, durante un assolo di Carmen.Tragedia e panico! Elide, uno dei nostri miti, una gnoccona da paura, che di spagnola aveva ben poco, e che somigliava più a una pin up californiana tutta riccioli biondi e occhioni blu, spiaccicata sul pavimento con quel suo







meraviglioso tutù rosso fuoco!
E noi lì, sotto il palco a bocca aperta...
A seguire, un imprecisato numero di pezzi di classico delle ragazze grandi, compresa Elide, con un nuovo assolo e un altro magnifico costume.
Stavamo quasi per soccombere di fronte all'ennesimo glissade-assamblé, quando finalmente venne annunciato il momento Art Ballet.
E fu lì che vidi la cosa più bella, non un musical (eravamo ancora al Giurassico della mia vita, in questo senso) ma una coreografia di Modern Jazz!! Una dozzina di ragazzine, alcune le avevo già viste da noi, belle, bellissime, in jeans e tshirt con il logo Art Ballet.
Ballavano sulla musica di un pezzo anni ottanta che andava fortissimo in quel periodo: Voices.
Non dimenticherò mai quel momento e la voglia di ballare e di buttare nel cassonetto le mezze punte e di mandare a quel paese Signorina Maria e la Signora Ines Palladino.


Da lì in poi fu guerra fredda a casa, anzi proprio fredda non direi, visto che dovetti scalciare un bel po' per ottenere di farmi cambiare scuola.
In uno dei nostri pranzi della domenica fui ben redarguita sulle conseguenze che avrei dovuto affrontare in seguito alla mia scelta insensata. Eh si, l'Attica era una grande Accademia.
L'Accademia del: "fai un bel regalo a Signorina Maria e la tua bimba avrà sempre un posto in prima fila".
Comunque, alla fine vinsi io e mi ritrovai, finalmente all'Art Ballet, con Mavi e Titti, le due insegnanti più belle e brave del mondo.
La scuola era piccola ma frequentatissima, e noi, cioè io insieme a tutte le mie amiche fuggite dall'Attica, ci sentivamo al settimo cielo.
Dopo qualche anno, forse prima, non ricordo esattamente, arrivò la famosa partecipazione al musical Cats.
Noi della scuola di danza facevamo tutte le coreografie, mentre i ragazzi della "Compagnia",  come li chiamavamo noi, in tono assolutamente reverenziale, avevano le parti principali.
A dirlo tutta, cantavano in playback e ballavano poco ma a me e alle altre sembravano i più fighi dell'universo




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